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Brevettare un giardino

15 ott 2017
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 9 ott

Il giardino verticale ha riscontrato l’interesse di molti professionisti e privati nel corso degli anni. Il brevetto risale al 2010, prima indagini conoscitive, confronti con operatori del mercato e. colleghi progettisti sia nell'area della progettazione architettonica che esperti di. paesaggio, agronomi e ingegneri per gli aspetti strutturali ed idraulici. Molti gli aspetti degni di nota:

- nuovi paradigmi estetici

- aspetti tipologigi

- aspetti tecnologici

- tecniche di coltivazione

- tecniche d'irrigazione

- fattori costrruttivi

- aspetti strutturali

- implicazioni di cantiere


Si potrebbe andare ben oltre. L'attività d'analisi e definizione dei requisiti. di progetto è proseguita durante tutto lo. sviluppo dei primi 2 anni di ricerca e sperimentazione. Parallelamente grazie alla collaborazione del personale di COAR srl si è definito l'aspetto meccanico e di fabbricazione. Stampi, matrici d'estrusione, componenti hanno impegnato risorse tecniche ed economiche non indifferenti.

Nel 2010 si è arrivati ad una definizione di prodotto. Si sono raccolti i primi frutti con riconoscimenti da parte dell'area professionale e commerciale al contempo. Si sono fatte le prime commesse di carattere ancora sperimentale ma necessarie per permettere una migliore definizione del progetto e la sua articolazione.


Dalla soluzione aperta a soluzioni su misura si è passati a modulare prodotti per una maggiore prefabbricazione e quindi lo sviluppo di una alternativa a basso costo. L'iniziale idea di un giardino verde si è rivelata una impresa complessa ed articolata fatta di aspetti industriali (fasi, lavorazioni, magazzini e fornitori), aspetti commerciali (contrattualistica, gestione di commessa e di cantieri), aspetti di marketing e di comunicazione.



I principi sostenibili del progetto di una casa ecologica. L’attenzione di tutti parlando di giardini verticali è posta sul sistema di coltivazione, d'irrigazione e le implicazioni costruttive, ma pochi considerano le prestazioni energetiche e l’impatto ambientale positivo che l’inverdimento verticale può generare in contesti costruiti quali le nostre città, i cortili ed i balconi nei quali viviamo. Ne ho parlato in diretta su RAI3, con la conduttrice Sveva Sagramola.






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