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Milioni verdi

Dicembre 2016: pubblicazione del bando di finanziamento di progetti di riqualificazione del territorio naturale nella Regione Lombardia ad opera di privati o enti pubblici interessati.

a 30 Mila €/he, sono alcuni numeri dello strumento.



Si parla di rimboschimento, ripristino di aree verdi, zone umide, opere d'Ingegneria ambientale, infrastrutture verdi eventualmente fruibili dalla popolazione ma per lo più funzionali ad aspetti di natura ecologica e faunistica. Il bando accentua l'attenzione ad uno sviluppo sostenibile ed ecologico dei progetti richiedenti il finanziamento e dunque su questo piano si devono allineare le proposte che vogliono candidarsi.


LE LEGGI DELL'ECOLOGIA

In ecologia esistono tre leggi ritenute fondamentali per lo sviluppo della biodiversità. 

LEGGE DELLA DIVERSITÀ la forza di un ecosistema dipende dalla diversità delle specie al suo interno


LEGGE DELL'INTERDIPENDENZA tutte le specie sono interdipendenti tra loro


LEGGE DELLA LIMITATEZZA vi sono limiti alla crescita e alla capacità portante dell’ambiente

Tralasciamo i tecnicismi d'ambito ambientalista insiti nel bando e proviamo ad amplificare il respiro del possibile intervento valutando le ricadute socio-economiche di una applicazione spinta dell'opportunità proposta dalla Regione Lombardia.



INCLUSIONE SOCIALE NEL VERDE

Giovani e vecchi (legge della diversità) sono lì per qualcosa:

chi ha in mente di sedersi al sole per la pausa pranzo, chi ha da raccogliere le foglie secche per la ricerca di scuola, chi vuole solo passeggiare e chi invece non può farlo ma gli piace stare lì vicino e guardare. Ogni visitatore ha il suo personale obiettivo ma è comune riconoscere relazioni altrimenti disattese oggigiorno: sorrisi, parole, collaborazione.

Non è certo un caso, è il contatto con madre natura, è il nostro meraviglioso cervello che elabora la realtà del contesto e reagisce aumentando la ricettività, aumentando l'ossigenazione, aumentando la sensazione di benessere e quindi l'apertura verso l'altro malgrado le differenze d'età, di razza e di cultura.


Bello sarebbe dunque poter organizzare spazi funzionali e percorsi di collegamento per permettere ad esempio ad un frutteto antico o ad un orto didattico di diventare un luogo di memoria, trasmissione e relazione (Legge dell'interdipendenza).




PERCORSI DIDATTICI NEL VERDE

Uno spazio isolato dalla viabilità urbana, prossimo ad esempio al complesso scolastico di paese o di quartiere, permette d'organizzare facilmente una struttura museale all'aria aperta organizzata in percorsi tematici stagionali alla scoperta delle principali erbe autoctone, le piante da frutto, gli animali selvatici e le loro tane, gli animali da cortile ed i loro rifugi. Un progetto di natura didattica che può essere coordinato direttamente dalle istituzioni scolastiche in collaborazione con realtà commerciali locali (legge dell'interdipendenza).

Una targhetta informativa riportante la sponsorizzazione, un QR-code per proposte d'acquisto della pianta appena osservata, andando poi nel vivaio del paese, o la prenotazione del cespo d'insalata dal fruttivendolo della piazza poco lontana, non sono certo deturpanti il paesaggio e la naturalità dei luoghi.



ORTI DIDATTICI, FAMIGLIARI E GIARDINI TERAPEUTICI

La portata sociale della costruzione di un orto sia esso didattico o famigliare o un giardino terapeutico è nota, l'opportunità di connetterle in un sistema unico di servizi (impianti tecnici) è facilmente comprensibile (legge dell'interdipendenza).


Spesso purtroppo si pensa a giardini terapeutici come luoghi di passaggio e soggiorno dedicato esclusivamente a pazienti, famigliari ed amici con ruolo di assistenza. Ben più difficile è trovare l'occasione di connettere differenti gruppi sociali estranei al contesto sanitario (legge della diversità). É necessario un disegno funzionale e focalizzato all'obiettivo d'inclusione sociale e di rispetto delle esigenze dei più deboli,  alla naturalizzazione propriamente detta s'immagina forse più efficacemente una soluzioni di verde tecnologico opportunamente sopraelevato fermi restando i benefici di biodiversità del sistema parco nel suo insieme.



ILLUMINAZIONE E SICUREZZA

Parlando di giardini e spazi ad accesso pubblico è purtroppo necessario annotare questioni di sicurezza e civile convivenza (Legge della diversità). Leggendo la cronaca criminale sorge la domanda: è colpa della siepe troppo alta? Certamente il disegno del paesaggio investe anche la questione sicurezza ma meglio se affrontato da strumenti tecnologici propri dell'epoca delle Smart City.

Sono soluzioni tecnologiche che possono integrarsi benissimo anche ad un disegno bucolico qual'è  l'immagine del bosco naturalizzato. Il pubblico potrebbe sfruttare la stessa infrastruttura tecnologica di connessione dati per l'accesso al Web, ai portali informativi che accompagnano il visitatore (legge dell'interdipendenza).

L'aspetto illuminotecnico poi ha anche una rilevante componente emozionale: illuminare punti focali del parco, gli accessi, i punti informativi, consente una maggiore riconoscibilità dei luoghi, ne facilita l'orientamento, ed in generale la sicurezza.



MANUTENZIONI

La voce del mantenimento è spesso nel capitolo di spese "per quest'anno potremmo rimandare" oppure "chiamiamo i volontari" (legge della limitatezza) ma potrebbe essere ridefinita in ottica di formazione e di partecipazione (legge dell'interdipendenza) di giovani iscritti a scuole di agraria, di giardinieri competenti istruttori, ecc.



EVENTI

E' questo il culmine "commerciale" che un giardino, parco o bosco, dotato d'accessibilità, d'infrastrutture di servizio, di riconoscibilità locale, si merita. Magari non certo nell'area rinaturalizzata ma nelle sue vicinanze, certamente è fattibile (si leggano le limitazioni d'intervento finanziato) ed economicamente vantaggioso.



Serve un'amministrazione lungimirante e la disponibilità a sacrificare attraverso concessioni ben scritte spazi pubblici a beneficio del loro impiego "privato" a rendere sostenibile l'economia del progetto nel suo assieme. Non soltanto perché sovvenzionato da finanziamenti pubblici.


Allora ecco che nella programmazione delle attività, volta ad animare un luogo con iniziative di carattere didattico, educativo e di sostegno sociale (legge della diversità), possono trovare luogo altre parallele iniziative di natura più commerciale: dalla cerimonia di matrimonio nella frescura del bosco all'evento aziendale, dal set fotografico alla festa privata.

Tutto all'insegna della NATURA e della BIODIVERSITA'. Ne abbiamo tanto bisogno tutti noi.

Scadenza al 30 ottobre 2017.

Non resta molto tempo ma è sufficiente per presentare progetti ecologici che pensano anche all'inclusione sociale nel paesaggio naturalizzato.




Copyright 2017 | Text by Marco Roveggio, photos by Wix

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